Il 22 marzo Foggia festeggia la sua Patrona. Breve storia di una apparizione

Le origini di Foggia sono strettamente legate al rinvenimento del Sacro Tavolo della Madonna dell’Iconavetere, avvenuto intorno all’anno Mille. Secondo la tradizione, il dipinto, raffigurante la Vergine Kyriotissa (o, secondo altre interpretazioni, Nicopea, cioè apportatrice di vittoria, tipica icona bizantina) avvolto in sette veli, affiorò da un pantano, situato nel luogo in cui oggi vi è Piazza del lago, e alcuni pastori, che avevano portato lì i loro buoi ad abbeverarsi, lo trassero fuori dall’acqua e lo portarono al sicuro nella vicina Taverna del Gufo che divenne luogo religioso e di pellegrinaggio. L’evento portò alla crescita e allo sviluppo della comunità locale che poi si chiamerà Foggia.

Si tratta di una Sacra icona singolare, detta Iconavetere per sottolinearne l’antichità, (titolo risalente al periodo angioino e presente in una bolla di Papa Bonifacio del maggio del 1300) la cui immagine nessuno può vedere, perché nascosta da sette veli, da cui l’altro suo nome: Madonna dei Sette Veli.

Il volto della Madonna apparve a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, dottore della Chiesa e fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, due volte: nel 1731 e nel 1745.

L’apparizione del 1731 fu descritta dal santo, nel 1777, con una relazione a Papa Pio VI descrivendo un momento di grazia ed estasi.

Rara stampa del rinvenimento del Sacro Tavolo custodita nella nostra biblioteca

Era il 22 marzo del 1731 quando, dalla piccola finestra ogivale del Sacro Tavolo dell’Iconavetere, sistemato provvisoriamente (dopo il primo ricovero nella chiesa dei Cappuccini) presso la Chiesa di San Giovanni Battista, a causa del rovinoso terremoto di due giorni prima che provocò gravi danni alla Cattedrale e a tutta la città, apparve il volto della Madonna nelle sembianze di una giovane ragazza.

Nella seconda apparizione del 1745, avvenuta nella Collegiata gremita di fedeli, mentre tutti gli sguardi erano rivolti al Sacro Tavolo un raggio di luce vi si staccò improvvisamente e andò a posarsi sulla fronte del Santo.

Le celebrazioni festive della Madonna patrona di Foggia avvengono il 22 marzo e tra il 13 e 16 agosto di ogni anno per ricordare l’apparizione del 1731 e quella del ritrovamento del Sacro avolo all’inizio dell’anno Mille.

La nostra biblioteca conserva importanti testi sul culto e l’iconografia della Madonna dei Sette Veli come: Il Novenario per prepararsi alla festività di Maria Santissima dell’Icona Vetere che si venera nell’insigne basilica di patronato assoluto dell’ill.ma e fed.ma città di Foggia preceduto da breve cenno storico di Tommaso Perifano del 1845 e Sunto della storia di Foggia la città e della Icona Vetere di M.a SS.ma venerata in Foggia sotto il titolo di Maria dei Sette Veli di Casimiro Perifano del 1864.

Altro testo fondamentale per ripercorrere la storia documentale della Diocesi di Foggia e della Sacra Iconavetere è: La Diocesi di Foggia di Michele di Gioia del 1955.

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Cultore di storia locale.

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